sabato 19 marzo 2011

I love you, Giappone. Uno tsunami di amore e solidarietà adesso deve travolgerti.

I love you, Giappone. Uno tsunami di amore e solidarietà adesso deve travolgerti



Omaggio ai creativi giapponesi Rei Kawakubo, Issey Miyake, Yohji Yamamoto


Tre stilisti, tre grandi creativi del sol levante, paese delle mille risorse, paese affascinante e misterioso, delle tradizioni antiche, dei contrasti tra la nostalgia del passato e la proiezione stupefacente al futuro.
Voglio dedicare queste righe al popolo giapponese che sta vivendo una tragedia di dimensioni gigantesche, affrontandola come sempre con la compostezza e il pudore di chi ha già visto troppo.

Voglio farlo onorando i fasti della moda nipponica, la bellezza delle sue forme, in questo caso declinate nella ricerca della perfezione di un abito, nelle pieghe di un tessuto, nell’accostamento minimal o audace dei colori.

La grazia e la genialità delle loro creazioni quasi oniriche è pervasa dalla ricerca dell’armonia e dell’assoluto, sembra cercare linfa dalla tradizione dei giardini zen, dalle composizioni calibrate eppure maestose della tecnica ikebana. 

Come equilibristi e trasformisti i creatori giapponesi partono dal destrutturare e scomporre le basi modellistiche per poi comporle come petali addosso al corpo, esaltandone senza mai ombra di volgarità le forme, che paiono nascere dal tessuto come bachi da seta dal loro bozzolo.

Maestri nella lavorazione della seta, hanno saputo adattarla anche alla quotidianità, hanno sfruttato l’architettura e la scultura, hanno attinto ai colori meravigliosi della natura, ottenendo vere e proprie opere d’arte da indossare.

La fragilità della terra, con la quale i giapponesi hanno imparato a convivere, li ha messi nuovamente a dura prova, ma come farfalle silenziose e allo stesso tempo maestose esibiranno in volo al mondo il loro cuore, splendente di nuove sfumature.

E il sole rosso sorgerà ancora.

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